Oggi, durante una passeggiata in montagna, ho trovato un’erba che raccoglievo con mia nonna molti anni fa. Chiamato volgarmente erba del buon-enrico, è lo spinacio selvatico, presente in tutto l’arco alpino dove si identifica in nomi diversi ad esempio grassola, farinella o perut così come lo chiamava mia nonna. Il “buon-enrico” (Chenopodium bonushenricus) vive nelle zone montane su terreni azotati e ricchi di nitrati quindi lo si trova vicino alle malghe negli incolti erbosi o sassosi. Ha foglie triangolari, che ricordano la punta di una freccia e nella parte inferiore sono ricoperte da una fitta peluria.
In più è un’erba utile agli anemici perchè ricca di ferro e di vitamina C.
In cucina ha un sapore forte ed intenso e mia nonna utilizzava “il perut” in mille modi, aggiungeva le foglie più tenere nelle insalate, lo usava come base per le frittate e se ne raccoglieva in abbondanza lo cucinava in padella con un po’ di cipolla (in questo caso era sfizioso accostato ai formaggi di malga), oppure diventava un’ottimo condimento per pasta e risotti.

Ingredienti come sempre per 4:
4 fette di salame fresco (circa 100-110 gr)
mezza cipolla (circa 90 gr)
250 gr di spinaci di montagna
olio di semi di girasole
sale
280 gr di pasta
Pulire bene le foglie del “buon-enrico” poi togliere il gambo e successivamente lavarle abbondantemente in acqua corrente.
Mettere sul fuoco una pentola d’acqua e sale per la cottura della pasta.
Per preparare il condimento posizionare su un altro fornello una capiente padella con un giro d’olio e il salame tagliato a piccoli cubetti, rosolarlo pochi secondi poi aggiungere la cipolla tritata. Rosolare un pochino anche questa, mescolando continuamente per un minuto o poco più poi unire gli spinaci tritati grossolanamente e farli cuocere solo per pochi minuti, il tempo necessario per farli appassire nella padella, infine salare.
Quando l’acqua bolle cuocere la pasta, poi scolarla e versarla nel sugo dove dovrà essere spadellata pochi secondi per condirla e per far amalgamare bene i sapori. A questo punto, fare le porzioni e servire.

