ovvero una simil “Pasqualina” fatta con erbe di campo raccolte nei prati della zona.
Tarasacco c’è nè in abbondanza, la silene sta iniziando ora a germogliare, le ortiche ora hanno i germogli belli freschi (se si sanno prendere non servono i guanti) delle margherite ho raccolto le foglie più giovani infine, per aumentare il volume ho aggiunto pochi cespi di valeriana.
Tarasacco c’è nè in abbondanza, la silene sta iniziando ora a germogliare, le ortiche ora hanno i germogli belli freschi (se si sanno prendere non servono i guanti) delle margherite ho raccolto le foglie più giovani infine, per aumentare il volume ho aggiunto pochi cespi di valeriana.
Ingredienti:
2 dischi di pasta sfoglia rotonda
tarassaco, silene, ortica, margherite
pane grattugiato
400 gr di ricotta
1 uovo grande
sale e pepe
Montasio stravecchio
Montasio mezzano
6 uova piccole
Lavare le uova e lessarle facendole bollire in acqua per 5′ poi sgusciarle. Pulire tutte le verdure, lavarle e cuocerle usando pochissima acqua. Scolarle bene, metterle in un tagliere e pestarle un po’ con il coltello. In una terrina mettere la ricotta, l’uovo grande, circa 60 gr di Montasio stravecchio grattugiato, sale e pepe, le erbe cotte poi amalgamare tutto. Distendere un disco di pasta sfoglia in uno stampo per crostata, bucarlo con una forchetta e distriburvi sopra tre cucchiai di pane grattugiato. Versare a cucchiaiate l’impasto preparato formando verso l’esterno sei fossette dove collocare le uova lessate. Tagliare una fetta di Montasio mezzano e dividerla in cubetti che verranno inseriti nella ricotta affossandoli un po’. Togliere un cm attorno al bordo dell’altra pasta sfoglia e ricoprire la crostata. Chiudere il bordo esterno, praticare un piccolo foro al centro ed infornare a 190° per una mezz’ora. Servire tiepida.


