POLLO ALLA CACCIATORA

E’ la classica ricetta tradizionale del pollo ruspante. Che sia “el gal in tecia” oppure “gjal col tocjo” o ancora “gjal in umit” … è sempre la stessa pietanza di origine contadina presente in tutta Italia con moltissime varianti. Una ricetta semplice con ingredienti disponibile per la maggior parte dell’anno nelle aie e negli orti ed una cottura lenta che qui al nord viene fatta sopra la stufa, senza fretta. Questa è la mia ricetta di famiglia, senza rosmarino naturalmente (nei sughi “umidi” non ci sta bene) ed innaffiata con un bel vino rosso perchè con un pollo da cortile ci vuole corpo e forza (ma chi l’ha detto che si mette bianco!) e poi in tavola non deve mancare la polenta, magari servita sul classico tagliere perchè con un sughetto così direi che ci vuole proprio lei per pulire il piatto.

Ingredienti:
1 pollo bello grande il mio era di  2,300 kg
(spiumato e pulito)
olio di semi
1,5  dl di vino rosso
6/7  foglie di salvia
1  carota  (80 gr)
1  cipolla (160 gr)
40  gr di costa di sedano
15  gr di foglie di sedano
400  gr di polpa di pomodoro
sale e pepe

Tagliare a pezzi il pollo e lavarlo bene sotto l’acqua corrente. Mettere un spargifiamma sul fornello poi preparare una casseruola con un giro di olio e due foglie spezzate di salvia e metterla a scaldare,  quando sarà alla giusta temperatura aggiungere i pezzi di pollo e rosolarlo su tutti i lati girandolo più volte. Ci vorranno dai 10 ai 15′. Quando è ben rosolato, versare nella pentola un bel bicchiere di vino rosso assieme a mezzo bicchiere di acqua, mettere il coperchio e continuare la cottura per circa  30′.  Mentre la carne cuoce mondare le verdure: carota, cipolla e sedano, tagliarle a pezzi e tritarle assieme alle rimanenti foglie di salvia (io uso il mixer … piccolo aiuto moderno. Versare le verdure macinate sulla carne,  mettere la giusta dose di sale,  la polpa di pomodoro ed anche un decilitro di acqua calda (oppure del brodo) e cuocere ancora. 
Il mio era un pollo di cortile ha cotto per un’ora e mezza, quindi ho dovuto aggiungere acqua calda altre due volte. Quando la carne si bucherà facilmente con una forchetta il pollo è cotto. Togliere con un cucchiaio il grasso in eccesso, poi regolare la sapidità (è necessario farlo se si aggiunge acqua, non serve se si mette il brodo), aggiungere a piacere un po’ di pepe o peperoncino in polvere  e servire.
 
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